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Vini affinati sui lieviti

04/06/2015 Produzione del vino

Untuosità, intensità aromatica, densità... Sicuramente non sbaglieremo se affermiamo che la maggior parte dei nostri lettori preferisce i vini che presentano note come quelle appena citate. Attributi propri, e tipici, dell'affinamento dei vini sui lieviti.

Nel post di oggi vogliamo approfondire un po' di più questo metodo di vinificazione, le sue caratteristiche e il suo contributo nel prodotto finale. Inoltre, ti proponiamo 4 esempi di vini affinati sui lieviti (2 bianchi e 2 rossi) che sicuramente ti piaceranno. Iniziamo!

pinot-noir

Uve della varietà Pinot Noir in piena fermentazione. Immagine di Stefano Lubiana

Prima di parlare delle virtù dell'affinamento sui lieviti, vale la pena chiarire cosa sono esattamente i lieviti.

I lieviti sono microrganismi, lieviti della fermentazione per la maggior parte, che una volta terminata la fermentazione del vino muoiono, si decompongono e si depositano sul fondo del serbatoio di fermentazione o della botte.

Spesso i lieviti risultanti vengono separati dal vino prima di iniziare il processo di affinamento, anche se esiste l'opzione di lasciarli a contatto con il vino. In tal caso, inizia dunque l'affinamento sui lieviti.

Questo processo conferisce al vino certe proprietà, come maggiore stabilità, untuosità e persistenza degli aromi. Per ottenere una omogeneità nella distribuzione dei composti dei lieviti, il vino necessita di essere rimescolato regolarmente, sia mediante un utensile a forma di bastone nel caso in cui il vino si trovi in botti, il tradizionale battonage, sia mediante un rimontaggio se il vino si trova in serbatoio.

Ti piacerebbe conoscere le virtù dei vini con affinamento sui lieviti? Ecco alcune raccomandazioni:

doUmia 2011. Uno dei nostri vini rossi preferiti della DO Rías Baixas (sì, abbiamo detto vino rosso). doUmia 2011 è un originale coupage di Mencía (70%), Caíño Tinto (20%) ed Espadeiro (10%) proveniente da vigneti a bassissima resa, affinato per 12 mesi in inox sui propri lieviti. Elegante rusticità. Un vino molto speciale, riflesso della sua terra.

Auzells. Dalla DO Costers del Segre, e sotto la direzione tecnica di un grande come Tomás Cusiné, arriva Auzells. Un vino da enologo, coupage di fino a 7 varietà diverse affinato per 3 mesi sui lieviti. Al naso si presenta complesso, intenso e potente. Ampio e goloso in bocca. Una proposta da tenere sempre in considerazione.

Nisia. Viaggiamo fino alla DO Rueda per evidenziare la fine untuosità conferita dai 4 mesi di lavoro sui lieviti a questo 100% Verdejo elaborato da Jorge Ordoñez, uno dei grandi nomi del vino spagnolo. Uno dei migliori rapporti qualità-prezzo della DO Rueda. Un grande vino.

Tarima Orgánico. E senza averlo pianificato, chiudiamo questa lista di raccomandazioni con un'altra chicca di Jorge Ordoñez. In questa occasione, viaggiamo fino alla DO Alicante per evidenziare l'eccellente lavoro enologico di Tarima Orgánico 2012. Un 100% Monastrell proveniente da vigneti biologici che ci offre molto più di quanto costa.

Cosa aspetti a provarli? Ti piaceranno sicuramente!

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