Addio Mr. Parker!
La scorsa settimana è stato reso pubblico ciò che sembrava già un esito evidente: Robert Parker ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla pubblicazione «The Wine Advocate», rivista che lui stesso ha fondato nel 1978.
Dopo tanti anni alla guida di questa pubblicazione, conosciuta popolarmente come la Guida Parker, Robert Parker aveva già iniziato a delegare gradualmente le sue funzioni da un po' di tempo.

La Guida Parker, con Robert Parker al timone, e il suo sistema di valutazione a 100 punti, è diventata il punto di riferimento mondiale per la critica enologica. Possiamo persino affermare che ha comportato una certa «parkerizzazione» dei vini, esercitando una certa influenza sul modo di produrre di alcune cantine, che cercano di compiacere i critici della Guida Parker per ottenere un buon punteggio che apra loro le porte del mercato.
I punti Parker sono stati, e continueranno ad essere, un argomento di vendita molto importante.
Tutti dovremmo ringraziare, in qualche modo, Robert Parker per la sua passione, dedizione al mondo del vino e il suo lavoro di prescrizione che, siamo sicuri, ha aiutato molto ad avvicinare questo meraviglioso mondo al consumatore finale.
Come dice Robert Parker nel suo addio, ci lascia nelle mani di un meraviglioso team che, sicuramente, continuerà a scoprire nuovi vini con passione ed entusiasmo. Quindi, da qui continueremo a seguire con interesse le valutazioni della Guida Parker con Luis Gutierrez per i vini spagnoli, Lisa Perrotti-Brown, Joe Czerwinski, Stephan Reinhardt e William Kelley per i vini francesi, e Monica Larner per i vini italiani.
Arrivederci Mr. Parker! E grazie di tutto.