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Storia della botte: produzione del vino, trasporto e affinamento.

19/07/2011 Produzione del vino

I primi indizi dell'uso delle botti si trovano nella regione francofona della Gallia, dove venivano utilizzate per la produzione della birra. L'impero romano, conquistando quelle terre, scoprì nella botte un contenitore di facile gestione, resistente, poco permeabile e di grande capacità, che sarebbe diventato il sostituto delle anfore e delle giare utilizzate fino a quel momento. Dalla loro scoperta, botti, tini e barili di legno furono i contenitori usati dai romani per il trasporto del vino proveniente dalla Grecia, dalla Gallia e dalla Hispania. Con la caduta dell'impero iniziò il declino della viticoltura e, naturalmente, del vino e del suo trasporto.
vinos con barrica

Nei secoli successivi, il consumo e la produzione del vino furono attribuiti ai monaci e al culto religioso, responsabili dell'evoluzione del liquido sacro.

Per la fabbricazione delle botti vennero utilizzati legni come: pino, faggio, ciliegio, castagno, frassino, acacia e abete. Col tempo si imposero i contenitori fabbricati con quercia, legno molto abbondante in Europa che, oltre ad essere molto resistente, modifica favorevolmente le caratteristiche gustative e olfattive del vino.

Nel XVI secolo il commercio marittimo verso il nuovo mondo consolidò l'uso dei contenitori di quercia. Per le caratteristiche di questo trasporto, la dimensione delle botti venne modificata, aumentandola dai 250 litri utilizzati per il trasporto terrestre fino ai 500 o 600 litri, ancora oggi usati per la produzione dei vini di Jerez, Madeira e Porto.

Durante le lunghe traversate verso le colonie europee, i vini subivano modifiche, alcuni in peggio diventando aceto, ma altri in meglio. Così iniziò la fama dei vini di Madeira, chiamati vini di andata e ritorno, poiché le botti che tornavano sulle navi, non essendo state vendute nel nuovo mondo, risultavano molto più gradevoli organoletticamente per gli abitanti dell'isola.

L'uso delle botti cambiò con la scoperta delle bottiglie di vetro e l'avanzamento della chimica. Da contenitore di trasporto divenne un contenitore di invecchiamento; se manteniamo il vino per un certo periodo nella botte e poi lo imbottigliamo, otteniamo vino con botte con un gusto più piacevole al palato e ne prolunghiamo la vita.

In Spagna, solo nel XIX secolo le cantine Marqués de Murrieta e Marqués de Riscal introdussero l'uso delle botti per l'invecchiamento, ottenendo miglioramenti considerevoli nel risultato finale dei vini. A causa del costo delle botti, si dovette aspettare fino alla fine del XX secolo affinché l'uso di questo materiale nella vinificazione spagnola diventasse maggioritario.

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