In un mondo dove il materiale sembra predominare, relegando in secondo piano lo spirituale e l'intangibile, ci sono coloro che si battono per mantenere viva la connessione con ciò che non vediamo, ma che sentiamo profondamente. Oxer Bastegieta, un giovane viticoltore basco, è uno di quei custodi dell'anima della terra. Il suo amore per le vecchie parcelle e i vini prodotti come una volta lo ha portato a creare vini che non solo si apprezzano per il loro gusto, ma che invitano a una riflessione più profonda sulla tradizione e il legame con la natura.
Uno di questi vini è Oxer Tartalo, un gioiello che rende omaggio alla mitologia basca e a quel mondo spirituale che spesso sembra perduto. Il nome Tartalo fa riferimento a un ciclope della mitologia basca, noto per la sua imponente statura e forza, un essere mistico che Oxer ha scelto come simbolo di un universo onirico e trascendentale che continua a vivere nel suo vigneto.
Prodotto con un blend di tempranillo, viura e graciano, Oxer Tartalo proviene da un piccolo vigneto a Elvillar, nella Rioja Alavesa, le cui viti, piantate negli anni '20, crescono su terreni poveri di argilla e calcare, a oltre 600 metri di altitudine. La vendemmia, effettuata manualmente con un'attenta selezione dei migliori grappoli, riflette il profondo rispetto di Oxer per la terra e la sua tradizione vitivinicola. In cantina, viene vinificato con un accurato processo di fermentazione in tini di rovere francese aperti e un affinamento di 12 mesi in botti di rovere austriaco da 600 litri.
Fluido, espressivo e fresco, Oxer Tartalo ci invita a riconnetterci con un mondo spesso trascurato: quell'universo spirituale e ancestrale che trascende il materiale. Un omaggio a ciò che realmente conta, sebbene invisibile, in un mondo che talvolta dimentica l'essenziale.