Fin dagli albori, le piccole botti di rovere stagionato hanno rivestito un'importanza cruciale per Bollinger. In particolare, questa maison, che produce champagne dal 1829, utilizza questi contenitori che sono fondamentali per l'eleganza dei suoi spumanti. Oggi, in un'epoca in cui le cantine sono tecnologicamente avanzate e modernizzate, Bollinger continua a puntare sui metodi tradizionali, dove le bottiglie vengono sboccate e degorgiate a mano. Il risultato è eccezionale, di altissimo livello, con champagne come Bollinger La Grande Année.
L'origine di Bollinger La Grande Année risiede nelle uve vendemmiate nei 21 crus del nord-est della Francia, nella A.O.C. Champagne (principalmente Aÿ, Verzenay, Le Mesnil-sur-Oger e Oiry). Da questi vigneti, solo le uve più eccezionali arrivano in cantina, dove fermentano completamente nelle tradizionali botti di rovere stagionato. Questo vino base - che viene imbottigliato e sigillato con tappo di sughero naturale - riposerà nelle crayères di gesso per un minimo di tre anni (quasi il doppio dei 15 mesi minimi richiesti dalla A.O.C. Champagne). Qui, sotto l'attenta supervisione della sboccatura manuale, avverrà la seconda fermentazione e, dopo il dégorgement - anch'esso manuale - Bollinger La Grande Année riposerà per altri 3 mesi. È il vino che comanda, e gli viene concesso tutto il tempo necessario per stabilizzarsi e maturare.