Qual è il destino di una varietà autoctona della Galizia (Spagna) come l'albariño dall'altra parte dell'oceano? La responsabile di questa impresa è Marimar Torres, quarta generazione della rinomata famiglia Torres, che sbarcando in California realizza il sogno di produrre vini secondo il suo gusto. Così, oltre a essere una pioniera nel piantare vitigni europei di chardonnay e pinot noir nella regione, osa sperimentare la varietà albariño ritenendo che il clima californiano condivida molte similitudini con quello galiziano. Considerando che Marimar Estate Vineyards & Winery dispone di due vigneti con i nomi dei suoi genitori, Don Miguel, nella Russian River Valley (a 15 km dal Pacifico), e Doña Margarita, nella Sonoma Coast (a 5 km dal Pacifico), è stata una sorpresa scoprire che, tra i due vigneti, l'albariño si adatta meglio alle viti piantate più lontano dal Pacifico.
In effetti, le uve di Marimar Albariño provengono da un vigneto che gode di un clima molto simile a quello galiziano. Viti situate precisamente nella Green Valley, nella Russian River Valley, che si caratterizza per essere la zona più fredda e nebbiosa della regione. Un clima molto simile a quello del nord-ovest della Spagna che ha permesso di piantare e far maturare un'uva che, se ben trattata, offre gioia, freschezza ed eleganza. Sotto la certificazione di sostenibilità rilasciata dalla California Sustainable Winegrowing Alliance, si ottiene un'uva sana, matura e consistente che viene vendemmiata a mano e che, dopo una pressatura minima, il mosto ottenuto fermenta in acciaio inox con lieviti autoctoni in serbatoi di acciaio inox. Successivamente, il vino rimane sulle fecce negli stessi serbatoi prima di essere imbottigliato.
È così che nasce Marimar Albariño, il primo vino di Marimar Torres prodotto con una varietà spagnola. Un monovarietale che gode del carattere classico dell'albariño ma con la particolarità vibrante conferita dal sole californiano.