Lo sapevi che molti vini sono prodotti utilizzando biocidi sintetici altamente tossici? Questi prodotti, largamente diffusi nell'industria vitivinicola, hanno un impatto devastante sul nostro pianeta. Non solo influenzano il risultato finale del vino, ma possono anche danneggiare la salute umana, alterare la vita del suolo, contaminare l'aria che respiriamo e compromettere le nostre risorse idriche. Fortunatamente, ci sono cantine che evitano l'uso di questi prodotti chimici dannosi. Progetti che producono vini con pratiche sostenibili e biodinamiche che riflettono perfettamente il terroir e proteggono il nostro ambiente e la nostra salute. In Toscana, a Montepulciano, troviamo la più grande cantina biodinamica d'Italia. Con oltre 170 ettari di vigneti completamente certificati, Avignonesi dispone di un ampio portfolio di vini che riflettono un'espressione autentica del terroir di Montepulciano e, allo stesso tempo, proteggono la biodiversità locale in modo intransigente.
Uno dei suoi vini più rappresentativi, Avignonesi Rosso di Montepulciano, è realizzato con la varietà di punta della regione, il sangiovese, con un piccolo apporto di colorino. Le viti sono coltivate nella stessa tenuta sotto la guida della proprietaria Virginie Saverys, con una ferma convinzione nei prodotti biologici e nella medicina omeopatica. In cantina, le uve selezionate e diraspate fermentano con lieviti selezionati dalla stessa cantina. Si effettua una macerazione con bucce per circa 8-12 giorni con rimontaggi giornalieri e, infine, invecchia per 6 mesi in botte di rovere.
Convinta che non ci siano grandi vini senza buone uve, Avignonesi Rosso di Montepulciano è un vino che riflette perfettamente la natura del terroir. Un DOC Rosso di Montepulciano che si distingue per la sua autenticità e purezza, senza danneggiare il pianeta.